Be Mum In 2013

Sorridi… e tutto sembrerà più semplice!!


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Mamme – manager della famiglia

Ogni mamma, per sopravvivere ai mille impegni quotidiani, deve sapersi organizzare al meglio: portando il mondo sulle proprie spalle o bilanciando i compiti tra tutti i membri della famiglia?

A qualcuna piacerebbe arrivare a sera tramortita e vedere il proprio marito/compagno che, di ritorno dal lavoro, si siede sul divano aspettando di essere servito oppure esce a fare l’aperitivo/serata con gli amici?

Secondo i dati ISTAT l’uomo dedica, in media,  il 6% della giornata al lavoro familiare, contro il 20% delle donne lavoratrici. Io non posso proprio lamentarmi, mio marito mi STRA-AIUTA! Però dobbiamo ammettere che, in linea di massima, i dati riportati rispecchiano la realtà.

Tuttavia, siamo sincere, quante volte ci lamentiamo di COME ci aiutano.. la lavastoviglie è riempita male, non si pulisce così, è ancora sporco, cosa hai comprato?!?!?! E potrei scrivere un elenco lunghissimo!

Quindi, prendiamo l’elenco delle attività che dobbiamo assolutamente fare – IMPORTANTI – e cerchiamo di dividerle equamente tra mamma, papà e figli: se i bambini sono piccoli, ci dovrà sempre essere qualcuno ad occuparsi di loro, i più grandicelli ci possono aiutare con i compiti semplici e quelli grandi possono diventare parte integrante dell’organizzazione.

Chi apparecchia? Chi cucina? Chi sparecchia? Chi lava i piatti o carica e svuota la lavastoviglie? Chi pulisce cosa? Chi va a fare la spesa? Chi mette a nanna i bambini oggi? Chi stende? Chi ritira i panni e li piega? Chi lava la macchina?

Insegniamo ai papà a fare le faccende domestiche e a cucinare ricordandoci che ognuno ha il proprio stile… anche se non passano la scopa come noi, l’importante è che sia pulito; anche se non mescolano il risotto da manuale, l’importante è che non attacchi. Insegniamo a fare la spesa: la prima volta ci chiameranno 20 volte per chiedere dove possono trovare le cose scritte sulla lista, torneranno a casa con qualcosa in più e con qualcosa di sbagliato.. col tempo impareranno. Insegniamo ai papà ad occuparsi dei figli: fare il bagnetto ai bimbi piccoli, prepararli per andare a letto, preparare lo zaino per andare a scuola.

L’importante è non mollare dicendo semplicemente “non sei capace, la prossima volta vado io e faccio prima”. Come si dice? “Nessuno è nato imparato”, quindi armiamoci di tanta pazienza e insegniamo loro ad aiutarci. 

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Mamme e work-life balance

Nella pianificazione generale della giornata di una mamma ho dato per scontate le 8 ore di lavoro, poi chiaramente ci sarà chi ha un contratto part-time, chi è libero professionista con la possibilità di gestire il tempo in modo indipendente e chi trascorre la stragrande maggioranza della propria giornata lavorando.

Credo che il punto sia: “C’è una vita oltre il lavoro?”work life balance

Se state leggendo, sarete quasi sicuramente mamme. Dobbiamo quindi partire dal presuposto che oltre al lavoro, ci sono i figli – non solo nel senso che esistono, ma che si meritano amore e attenzioni – in altre parole TEMPO! Non esiste un tempo minimo da dover trascorrere con i propri figli per essere considerata una brava mamma, secondo me ciò che conta sono la QUALITA’ DEL TEMPO e la CONSAPEVOLEZZA DELLE PROPRIE SCELTE.

Qualità del tempo: possiamo trascorrere anche 8 ore al giorno con i nostri bambini, ma se accendiamo la televisione e ce li piazziamo davanti.. i figli trascorrono il tempo con la televisione, NON con la mamma! Se invece abbiamo anche solo 1 ora al giorno per loro, ma gli dimostriamo che è tempo dedicato esclusivamente a loro – giocando, parlando, colorando… –  allora i bambini saranno davvero contenti.

Consapevolezza delle proprie scelte: in alcuni casi non abbiamo alternativa e dobbiamo lavorare più del previsto, altre volte però lo facciamo solo perché vogliamo dimostrare qualcosa (a chi?) o perché amiamo il nostro lavoro. Dobbiamo essere consapevoli del fatto che più tempo trascorriamo lavorando, meno tempo possiamo dedicare ai nostri figli, mariti/compagni e a tutto il resto.

Concludo invitandovi a leggere l’intervista rilasciata al New York Times da Erin Callan – ex top manager della Lehman Brothers pentita per aver dedicato la propria vita solo al lavoro.


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Parola d’ordine: PIANIFICARE

Ci siamo lasciate con la tabellina delle priorità da compilare. Prima di continuare a leggere rispondiamo a questa domanda:

Abbiamo già visto come affrontare l’imprevisto – le attività IMPORTANTI – URGENTI.

Ora diamo uno sguardo alle attività inserite nei riquadri NON IMPORTANTI – URGENTI O NON. Se le abbiamo inserite in questa categoria, non sono importanti per definizione quindi, urgenti o no, ha senso dedicarci del tempo? Eliminiamo tutto ciò che non serve!!!

La verità è che il segreto della gestione del tempo sta nel riquadroII della Matrice di Covey: attività IMPORTANTI – NON URGENTI cioè tutto ciò che è pianificabile, ed è proprio qui che io andrei a inserire la voce relativa al tempo da trascorrere con figli, marito e amiche (importanti tanto quanto la famiglia). Tutte le attività che sono elelncate in questo riqadro sono da fare – rassegnamoci – ma sono assolutamente pianificabili quindi, agenda alla mano, e giochiamo a tetris così da riuscire a farci stare proprio tutto – una delle più difficili sfide di una mamma!!!

6 consigli per pianificare meglio:

  • DELEGARE – Non tutto il peso del mondo deve cadere sulle noste spalle, facciamoci aiutare da chi ci sta vicino
  • HOBBY e SPORT – Non dimentichiamoci di dedicare del tempo alle nostre passioni, è un po’ un angolino per se stesse un momento in cui ricaricarsi staccando dalla routine e facendo qualcosa che ci piace
  • RELAX – inseriamolo nella pianificazione, ci servirà per saspere che, nonstante tutto, abbiamo del tempo per rilassarci, così non ci sentiremo in copla quando ci sediamo sul divano
  • 30 MINUTI DI RECUPERO – ricordiamoci di non affollare l’agenda occupando ogni minuto libero, lasciamoci 30 minuti liberi al giorno per poter gestire meglio un eventuale imprevisto
  • NUOVA ATTIVITA’ – Ogni volta che una nuova attività /opportunità bussa alla porta chiediamoci se è davvero importante e se abbiamo del tempo da dedicarci. Riflettiamo prima di dire sempre SI’
  • DEFINIRE L’OBIETTIVO DELLA SETTIMANA – ogni settimana decidiamo quali sono le 3 cose da fare, caschi il mondo – fatte quelle potremo essere soddisfatte, senza sentirci in copla per quello che non siamo riuscite a fare

BUONA PIANIFICAZIONE!!!